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Come risparmiare soldi e combattere gli effetti dell’inflazione?

come risparmiare soldi
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Da alcuni mesi non sentiamo parlare che di inflazione e di come i prezzi stanno aumentando in modo considerevole. Secondo l’ISTAT a settembre i prezzi sono aumentati quasi del 7% dall’inizio dell’anno, una crescita considerevole. A meno che il tuo stipendio non abbia avuto una crescita paragonabile, se comprassi esattamente le stesse cose nella stessa quantità, spenderesti considerevolmente di più rispetto all’anno scorso. Cosa si può fare per risparmiare soldi e combattere l’inflazione?

Come risparmiare soldi: tasso inflazione dal 1990 ad oggi
Fonte: Sole 24 Ore

Nel post in cui parlo dell’aumento dell’inflazione e come combatterla, ti ho spiegato cos’è l’inflazione evidenziando alcuni punti specifici su come combatterla, ovvero risparmiando e investendo. In questo post voglio approfondire il primo punto fornendoti alcuni consigli utili per combattere gli effetti dell’inflazione spendendo meno soldi senza cambiare drasticamente il tuo stile di vita.

A tal proposito è importante sottolineare che l’inflazione come ci viene raccontata dai media è un numero poco rilevante per ognuno di noi. Il motivo sta nel fatto che il calcolo dell’inflazione viene fatto monitorando l’aumento dei prezzi di un paniere specifico di beni a seconda delle rilevazioni dei cambiamenti di consumo degli Italiani.

Per fare un esempio, nel 2022 sono entrati a far parte del paniere i test COVID mentre sono usciti i CD (Compact Disk). La domanda successiva è “Chi comprava ancora CD?”, ma qui lascerei rispondere qualcun altro. Se ti interessa, a questo link puoi vedere la composizione esatta del paniere.  

In realtà, quello che conta veramente è la tua inflazione personale (o del tuo nucleo familiare), ovvero l’aumento dei prezzi dei beni che comprate tu e/o la tua famiglia. Il Sole 24 ore ha pubblicato un calcolatore online dell’inflazione personale per fornirti un’idea approssimativa dell’aumento dei prezzi nella tua situazione specifica. Ma come si fa ad abbassare la propria inflazione personale? La risposta è abbastanza immediata: cercando di risparmiare soldi sui beni che compri abitualmente dando priorità a quelli che hanno subito forti aumenti di prezzo.

Voglio darti alcuni consigli su questo punto:

1) Utilizza le app per scegliere le offerte più convenienti per elettricità e gas (e altro)

Esistono delle applicazioni che ti permettono di capire se esistono tariffe più convenienti e, nel caso fosse di tuo interesse, ti aiutano a cambiare operatore.

Uno di queste è Switcho ed i loro servizi non si limitano alla sola luce & gas ma comprendono anche telefonia e assicurazioni. Io l’ho provato perché volevo capire se esistessero tariffe più convenienti per la spesa energetica. Il processo è stato molto semplice, infatti, dopo l’iscrizione di rito, mi è stato chiesto di caricare la mia ultima bolletta della luce e, dopo qualche ora, ho ricevuto una risposta.

Nel mio caso specifico non c’erano delle soluzioni migliori in quanto avevo cambiato operatore un anno prima ottenendo delle tariffe estremamente basse rispetto a quelle sul mercato oggi.  Ho tuttavia diversi amici e conoscenti che sono riusciti a risparmiare molti soldi (anche cifre significative) sulla componente luce & gas.

2) Guadagna attraverso i tuoi risparmi

Un altro modo per combattere gli effetti dell’inflazione è quello di fare in modo che i tuoi risparmi “lavorino” per te producendo dei rendimenti. Noi italiani siamo da sempre dei bravi risparmiatori (non dei bravi investitori, purtroppo) e nel tempo potremmo aver avuto la fortuna/bravura di aver messo da parte un gruzzoletto. Il problema è che lasciare questi soldi sul conto corrente è sbagliato perché verrebbero lentamente (di questi tempi neanche troppo lentamente) erosi a causa dell’inflazione.

Una delle soluzioni a questo problema potrebbe essere quella di aprire un conto deposito.

Poiché il conto deposito produce un rendimento sicuro, avresti la possibilità di guadagnare sul capitale depositato. In generale i rendimenti sono piuttosto bassi ma, a causa dell’attuale inflazione, oggi puoi trovare delle offerte piuttosto interessanti. Illimity, ad esempio, propone il 4% annuo sui depositi vincolati a 5 anni oppure il 3% sull’equivalente svincolabile. Sebbene sia quello che ho scelto io per i miei conti deposito, Illimity non è l’unica a proporre questo tipo di strumenti. Con qualche ricerca non faticheresti a trovare altre soluzioni offerte da altri istituti finanziari.

Il mio consiglio è di dedicare al conto deposito solo il tuo fondo di emergenza (leggi qui se ti interessa approfondire) e di investire la parte di liquidità restante a seconda dei tuoi obiettivi. Proprio perché ha più senso usare il fondo di emergenza per gli imprevisti, ti suggerisco vivamente di scegliere sempre conti deposito svincolabili affinché tu possa accedere ai tuoi soldi velocemente in qualsiasi momento. Se decidessi di aprire un conto Illimity, usa il promo-code LEALIG17 per ottenere un bonus d’entrata.

3) Fai più attenzione quando fai la spesa

Sempre a causa dell’inflazione, fare la spesa oggi fa più male al portafoglio rispetto a qualche mese fa. Secondo Coldiretti, una serie di alimenti hanno subito aumenti di prezzo piuttosto importanti. Tra questi ci sono cibi di cui non si può fare a meno (come le verdure) ma ve ne sono anche altri che, se acquistati con meno frequenza, possono aiutarti a risparmiare soldi e combattere gli effetti dell’inflazione.

Tra questi spiccano carne, pesce, latte, formaggi, uova, etc. Anche se ridurre al minimo il consumo di alcuni di questi cibi potrebbe avere un effetto positivo sulla tua salute, non pensare che ti stia suggerendo di smettere di fare la spesa. Il mio consiglio, però, è di essere cosciente che ridurre il consumo di alcuni alimenti sostituendoli con altri meno costosi può aiutarti ad alleviare gli effetti dell’aumento dei prezzi.

Per fare un esempio, sostituire la fonte di proteine acquistando meno carne e più legumi avrebbe effetti positivi, non solo sulla tua salute, ma anche sul tuo portafogli.

Un altro consiglio che mi sento di darti è quello di acquistare meno brand conosciuti e più marche del distributore (qui un articolo di Repubblica che ne parla). Per intenderci si tratta dei brand che vengono commercializzati direttamente dal supermercato e spesso presentano l’insegna della catena di riferimento direttamente sulla confezione (in altri casi sono marchi separati ed è più difficile riconoscerli). Si tratta di cibi che spesso hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo e permettono di risparmiare rispetto ai marchi classici.

Se ti interessasse approfondire l’argomento, penso troveresti utile leggere questo post di Finanza Cafona che lo tratta in modo approfondito e nello stile goliardico tipico del blog.

4) Risparmia soldi sul pranzo in ufficio

Per chi come me lavora in ufficio e non ha una mensa in sede, c’è anche il problema di dover pranzare fuori. Se prima era dispendioso, oggi lo è ancora di più con l’aumento generalizzato dei prezzi.

Una delle soluzioni che ho sperimentato è TooGoodToGo. Si tratta di un app che nasce con un obiettivo molto nobile, ovvero di ridurre lo spreco alimentare. L’applicazione permette ai ristoratori e ai supermercati di vendere cibo che altrimenti verrebbe buttato a un terzo del prezzo standard. Puoi filtrare per tipologia di pasto e, selezionando “pasto completo”, hai la possibilità di acquistare un pranzo per 3,99 euro e andarlo a ritirare direttamente in negozio.

È chiaro che l’esperienza utente non è paragonabile con le app di food delivery che tutti conosciamo perché l’app nasce con un altro scopo. Dobbiamo però tenere in considerazione che mangiare fuori nelle grandi città ormai costa in media almeno 15-20 euro a pasto, quasi 5 volte in più. Questa può essere un’alternativa per ridurre l’impatto della spesa alimentare per chi lavora fuori casa.

Voglio essere molto esplicito nel chiarire che non mi aspetto che questi consigli eliminino l’effetto dell’inflazione sulle tue finanze personali. L’aumento dei prezzi colpisce chiunque ed è molto difficile sottrarsi completamente dai suoi effetti. Come dicevo sopra, l’inflazione è una misurazione standard usata per le politiche economiche e fiscali mentre quella che realmente conta è la tua inflazione personale. Attraverso questi consigli spero di averti dato qualche strumento in più per risparmiare soldi e ridurne i suoi effetti negativi sulle tue finanze personali.  

Domande per i lettori:

E tu, cosa stai facendo per ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi sul portafogli? Cosa ne pensi dei consigli contenuti in questo articolo? Hai qualche suggerimento ulteriore da condividere?

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