Costruire un portafoglio investimenti ideale: perchè è fondamentale che sia “noioso”

Scrivendo “diventare ricco” nella barra di ricerca, quasi la metà dei risultati della compilazione automatica di Google riguardano tecniche finanziarie per arrivarci. Non è altro che la sintesi by Google delle ricerche più frequenti degli utenti. In altre parole, noi italiani vogliamo diventare ricchi subito e in modo facile. In fin dei conti, cosa c’è di male?

portafoglio investimenti

Chi ha iniziato a investire negli ultimi anni senza aver approfondito adeguatamente la materia, pensa che diventare ricchi con gli investimenti sia un gioco da ragazzi.

Dalle stelle alle stalle

Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerose vicende che delineano in modo chiaro la nostra attitudine verso il mondo degli investimenti. Menzione particolare la meritano la vicenda Game Stop così come il boom dei Bitcoin e delle cripto in generale.

Non meno importante è la diffusione a macchia d’olio delle piattaforme di day trading. La semplicità con cui permettono a chiunque di operare sui mercati ha prodotto una generazione di stockpickers un po’ improvvisati. La linea che separa investimento e gioco d’azzardo è diventata sempre più sottile. Fortunatamente l’azzardo non prevede l’uso della leva finanziaria.

Ma il denominatore comune è sicuramente uno: queste vicende sono finite tutte male. Gli unici a ottenere guadagni certi dal day trading sono le piattaforme che lo abilitano, la bolla è esplosa e i cripto milionari sono sempre meno. La maggior parte dei “rivoluzionari” della vicenda Gamestop sono rimasti con il cerino in mano.

Non è la prima volta che capita

Il mix esplosivo alla base di questi fenomeni è composto da 3 fattori.

  1. la voglia di arricchirsi immediatamente e con facilità
  2. la paura di perdere un’opportunità per diventare ricchi (detta anche FOMO – Fear of Missing Out)
  3. l’ignoranza su cosa sia veramente investire.

La cosa bizzarra è che non si tratta di un episodio isolato. Dalla bolla dei tulipani passando per quella delle dot-com fino alla crisi finanziaria del 2008, il mondo degli investimenti è un susseguirsi di euforie frenetiche seguite da repentini ritorni alla realtà.

Facciamo fatica ad imparare dal passato

Gli investitori ripetono continuamente gli stessi errori nonostante spiacevoli esperienze pregresse (anche recenti) a causa del fascino delle nuove “narrative” e la convinzione che le vecchie regole non siano più valide. La stessa persona può attraversare più fasi di rapida ascesa e declino dei mercati senza imparare nulla. Si ripetono ciclicamente gli stessi errori causati da moda, avidità, panico e disperazione.

Ogni ciclo presenta una storia di fondo all’apparenza unica nel suo genere. L’investitore pensa “questa volta è diverso” ma è sempre lo stesso fenomeno che si ripete. Storie “sexy” di SPAC, azioni di aziende sulla cresta dell’onda, IPO di aziende tech che cambieranno il mondo e chi più ne ha, più ne metta. L’importante è guadagnare cifre da capogiro in pochissimo tempo. Perchè aspettare anni prima di veder crescere i tuoi investimenti quando altri lo stanno facendo nel giro di pochi giorni?

A questo si abbina la moda d’investimento. Performance positive (o negative) di un titolo o un’asset class generano la classica corsa all’oro. Enormi quantità di investitori, mossi dalla paura di perdere il treno, si tuffano a capofitto in quella che ritengono l’occasione finanziaria della loro vita. Per la stragrande maggioranza di loro si rivela un’esperienza tutt’altro che positiva.

Qual è la tecnica di investimento che funziona realmente?

La verità è che noi esseri umani non siamo stati programmati per investire.

I nostri istinti erano utilissimi nella fase iniziale dell’evoluzione della nostra specie. Un’azione istintiva compiuta nel panico di un millisecondo poteva fare la differenza tra essere sbranati e vedere l’alba di un nuovo giorno. Questi stessi istinti sono spesso controproducenti nella società contemporanea, cresciuta in così poco tempo da non permettere ai nostri cervelli “primitivi” di adattarsi tempestivamente. Una società stracolma di stimoli tecnologici pensati appositamente per trarne vantaggio.

Le “falle” del nostro cervello si chiamano bias cognitivi, e quando parliamo di investimento, ci conducono su sentieri pericolosi con conseguenze spesso letali per le nostre finanze.

Come costruire un portafoglio investimenti “noioso” (ma che funziona)?

Nel complesso, la maggior parte degli investitori è in perdita. Lo ammette anche una notissima piattaforma di trading.

Gli aspetti chiave di una strategia d’investimento che funzioni sono: lungo termine, disciplina e convinzione nel non seguire la massa.

Nella pratica questo vuol dire rifiutare qualsiasi aspetto ludico, divertente e/o adrenalinico che tipicamente associ all’investimento. Cerca queste cose altrove, investire deve diventare un’attività estremamente noiosa.

Di seguito ti do tre consigli su come farlo nel modo corretto:

Consiglio #1: Prediligi gli ETF indicizzati nel tuo portafoglio investimenti

La prima cosa da fare per costruire un portafoglio investimenti “noioso” ma efficace è prediligere gli ETF (Exchange-Traded Fund) indicizzati.

Si tratta di fondi comuni d’investimento che replicano un indice di riferimento, come ad esempio l’S&P 500 americano. Investire in ETF ti permette di ottenere una diversificazione istantanea su un’ampia gamma di titoli, riducendo il rischio di concentrazione e migliorando la stabilità del tuo portafoglio nel lungo termine. In questo articolo ti spiego come scegliere correttamente gli ETF.

Consiglio #2: Fai attenzione ai costi

Tanti si focalizzano esclusivamente sui rendimenti dei propri investimenti, tralasciando un aspetto di fondamentale importanza: i costi.

Gli investimenti tradizionali gestiti attivamente, spesso comportano commissioni di gestione elevate. D’altro canto, gli ETF indicizzati tendono ad avere costi inferiori, in quanto non richiedono una gestione attiva da parte di un team di esperti. Assicurati di valutare attentamente i costi associati agli strumenti finanziari in cui investi per massimizzare i rendimenti netti.

Consiglio #3: Falla diventare un’abitudine

Infine, per rendere l’investimento un’abitudine, devi essere disciplinata e costante nel rispetto del tuo piano di accumulo.

Evita di farti coinvolgere dalle emozioni del momento e dalla paura di perdere l’opportunità. Una strategia di investimento a lungo termine richiede pazienza e fiducia nelle tue decisioni. Mantieni una visione d’insieme e non lasciarti influenzare dalle oscillazioni quotidiane del mercato.

Cosa c’è nel mio (noiosissimo) portafoglio investimenti personale?

Per il mio portafoglio investimenti personale, ho da tempo scelto il Vanguard FTSE All-World.

Si tratta di un ETF azionario focalizzato su aziende grandi e medie e ben diversificato dal punto di vista geografico. Il pezzo forte è il valore totale delle commissioni (TER) del 0,22%. Tra i più bassi del mercato. Ci tengo a precisare che altri investitori istituzionali come BlackRock, Amundi, etc. offrono soluzioni praticamente analoghe in termini di composizione e costo. Amundi, nello specifico, ha un prodotto simile con un TER dello 0,05%. Un prezzo eccezionale.

I due motivi per cui ho scelto questo ETF per i miei investimenti azionari sono:

  • la dimensione molto più grande del fondo, sinonimo di maggior stabilità e sicurezza
  • il fatto che il Vanguard FTSE All-World ha una maggior esposizione sui mercati emergenti (Cina nello specifico) rispetto alle altre alternative

Oltre alle azioni, investo una parte delle mie risorse in obbligazioni, al fine di dare maggior stabilità al mio portafoglio.

Per questa asset class ho scelto l’iShares Core GI Aggregate di BlackRock. Anche in questo caso, ho optato per un ETF obbligazionario globale diversificato sia in termini di titoli che di esposizione geografica.

Per riassumere

Disciplina, pensiero critico e indipendente, e orientamento al lungo termine sono alla base della costruzione di un portafoglio investimenti ideale. Occorre evitare la tentazione di unirsi alla danza frenetica delle nuove mode, alimentate dal desiderio effimero di arricchirsi in fretta.

Invece, si tratta di costruire un portafoglio “noioso”, orientato sul lungo periodo, contenente ETF indicizzati e a basso costo, e rendere l’investimento un’abitudine. Devi dimenticare le storie “sexy” di fortune ammassate con qualche click e abbracciare la sicurezza di un investimento consapevole e ponderato che nel lungo termine darà i suoi frutti.

Non sarà la storia più appassionante da raccontare ai tuoi amici a cena, ma la tranquillità finanziaria che ne risulta ti sarà di gran lunga più gratificante.

Domande

Qual è il tuo approccio di investimento? Lo definiresti “noioso” o “emozionante”? Che tipo di strumenti usi nel tuo portafoglio investimenti e come li hai scelti? Ti è mai capitato di investire seguendo una moda?

Mi farebbe molto piacere avere la tua opinione. Scrivimi a info@felicitafinanziaria.it o mandami un messaggio per dirmi cosa ne pensi!

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2 commenti su “Costruire un portafoglio investimenti ideale: perchè è fondamentale che sia “noioso””

  1. 👏👏👏

    Attento però ai bond aggregate, sembrano migliori perché contengono un po’ tutto ma in realtà sono meno efficienti. Io ad esempio ho un mix (quasi sicuramente sbagliato) di short usa, medio europa e medio paesi in via di sviluppo.

    Però dipende anche da quanto vuoi tenere semplice il portafoglio!

    1. Grazie per il commento FC 🙂

      Cosa intendi esattamente per “meno efficienti”? In base a cosa hai definito il tuo mix?

      Io generalmente opto più per la semplicità scegliendone uno e investendo sempre nello stesso. Dei bond ETF io guardo due cose: lo yield-to-maturity e la duration. Considerando che comunque ci metto soldi che mi serviranno nel medio-lungo termine per me lo strumento ha senso.

      Ti consiglio questo articolo di Banker on Wheels che è semplice e molto bel strutturato: https://www.bankeronwheels.com/european-bond-etfs-international-bond-etfs/

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