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Investire in caso di guerra: tre considerazioni su come proteggere i tuoi risparmi e guadagnare nel lungo termine

investire in caso di guerra

In Europa venti di guerra hanno ormai cominciato a soffiare da qualche giorno. Da un punto di vista umano, si tratta di un periodo triste della nostra storia che sta causando e probabilmente continuerà a creare grandi sofferenze. In questo post voglio soffermarmi sugli aspetti finanziari più rilevanti per aiutare chi guarda alle ripercussioni che investire in caso di guerra può avere sul nostro futuro finanziario in generale. Ti propongo tre considerazioni che a mio avviso sono particolarmente importanti durante i periodi come questo.

Considerazione #1: Non farti prendere dal panico

Avvenimenti come quello che stiamo vivendo in questi giorni causano sempre molta incertezza. Se hai paura per i tuoi risparmi e ti stai chiedendo cosa accadrà nel futuro, sappi che non sei l’unico. Siamo umani, e in quanto tali, il nostro istinto di sopravvivenza si attiva in situazioni di “pericolo” prendendo il sopravvento sulla razionalità. Il problema è che l’istinto non ci aiuta quando si parla di finanza personale e investimenti.

La storia dei mercati finanziari è piena di avvenimenti come questo. Ti faccio un esempio: nel settembre 2008 c’è stata un’enorme crisi internazionale provocata dallo scoppio della bolla speculativa immobiliare negli USA. All’apice della crisi, in preda al panico molti hanno disinvestito per paura di perdere i loro soldi. In realtà queste persone avrebbero fatto meglio a non fare nulla. Come possiamo vedere nel grafico sotto, episodi di questo tipo accadono periodicamente. Quello che dobbiamo tenere in mente, tuttavia, è che i mercati nel lungo termine si sono sempre ripresi da tutte le crisi e hanno generato crescite ben superiori alle perdite!

Investire in caso di guerra
Fonte: Springtide-Partners

La cosa migliore da fare durante momenti di grande incertezza è essere razionali. Un buon investitore non dovrebbe mai farsi guidare dalla paura nel compiere le proprie scelte di investimento. È invece molto più indicato mantenere i nervi saldi e continuare ad investire, anche in caso di guerra, secondo i piani per cavalcare la volatilità uscendone indenni.

Considerazione #2: Diversifica il tuo portafoglio

L’unico strumento che l’investitore ha a disposizione per mitigare il rischio di investire in tempi di guerra è la diversificazione del proprio portafoglio. Diversificare vuol dire possedere contemporaneamente asset di diverse tipologie. Gli asset più popolari sono le azioni, le obbligazioni e le materie prime come l’oro, il petrolio, etc. A seconda dei tuoi obiettivi, dovresti allocare più o meno spazio nel tuo portafoglio ad ognuno di questi asset. L’importante è che i tuoi investimenti ti permettano di stare sereno durante i periodi di grande volatilità ammortizzando le discese in base alla tua propensione al rischio. Ad esempio, c’è chi vede un -15% e riesce tranquillamente a continuare le sue giornate sapendo che prima o poi quel segno negativo diventerà un +. Ma c’è anche chi, davanti ad una situazione simile, non riuscirebbe ad agire con razionalità rischiando di vendere tutto per poi pentirsene amaramente.

Non esiste un portafoglio ideale in assoluto per investire in tempi di guerra perché deve essere costruito e aggiustato in base alle tue esigenze. Se non sai come costruire il tuo portafoglio o non hai voglia di dedicare del tempo a gestirlo autonomamente, puoi sempre affidarti a società che lo fanno per te in cambio di una commissione. Moneyfarm, ad esempio, è una delle migliori soluzioni per investire con serenità e spensieratezza perché, a differenza di altri operatori, sono molto trasparente sui costi e le commissioni e con una buona strategia di investimento. Se ti interessa, puoi iscriverti usando questo link per avere uno sconto sulle commissioni grazie al mio referral.

Considerazione #3 Investire controcorrente genera le migliori opportunità, anche in caso di guerra

“Cerca di essere avido quando gli altri sono spaventati, e spaventato quando gli altri sono avidi.”

Warren Buffett

Tenendo a mente quanto detto sopra, puoi capire come in realtà questi eventi costituiscono delle occasioni per chi sa investire. La verità è che momenti come questo tutti vendono per paura generando correzioni al ribasso che rendono alcuni strumenti (i.e le azioni) particolarmente convenienti. Tornando all’esempio della crisi finanziaria del 2008-2009, il mercato azionario USA aveva perso il 57% durante quelli che devono esser stati 17 lunghissimi mesi per gli investitori. Ma tutte le recessioni hanno una fine: infatti dopo la crisi lo S&P ha raddoppiato il valore che aveva prima dell’inizio della crisi. Il grafico di prima ci indica chiaramente che questo si è ripetuto dopo ogni recessione: il mercato cresce sempre nel lungo termine.

Un investitore razionale, sapendo che c’è sempre una fine a qualsiasi recessione, sa approfittare di questi periodi trasformando la paura degli altri in opportunità. È evidente che non solo bisogna saper tenere i nervi saldi, ma conviene mettere da parte un “tesoretto” nei periodi di vacche grasse per approfittarne comprando a prezzi stracciati quando ti trovi in situazioni come quella attuale. Se vuoi approfondire, leggi la mia guida su come investire in modo semplice durante i periodi di grande volatilità. Qui invece trovi alcuni suggerimenti su quali libri leggere per imparare ad investire.

Spero che tu abbia trovato questo post utile. Se hai domande o commenti, usa la sezione in basso per condividerli.  

A presto con nuovi post sulla Felicità Finanziaria!

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